martedì 14 aprile 2015

Ha detto d’aver insegnato al figlio il principio “male non fare, paura non avere”


http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2015/04/14/ARvtsw7D-amministrazione_risarcisca_riomaggiore.shtml

L’amministrazione di Riomaggiore: «Bonanini risarcisca il Comune»

Riomaggiore - «Io rappresento un ente pubblico, il Comune di Riomaggiore, in un processo che ha come primo capo di imputazione l’associazione a delinquere, a carico di amministratori pubblici. Il Comune è parte lesa, nell’immagine e nella sostanza, da un sistema che operava come un Comune parallelo a quello vero, un Comune che non rispondeva all’interesse pubblico, dei cittadini, ma a quello privato dei consociati. E non operava solo con truffe, e falsi, e soldi pubblicinon spesi in modo regolare: ma anche impedendo la libera espressione dei cittadini, con intimidazioni, e benevolenze per gli amici, e malevolenze per chi esprimeva il dissenso. Il che in democrazia non è certo poca cosa».
E’ stata l’udienza delle parti civili, ieri, al processo “Parcopoli”: l’ora delle richieste di risarcimento danni. E l’avvocato Antonella Franciosi è partita citando quando detto in aula da una delle persone vessate dal sistema: «Ha detto d’aver insegnato al figlio il principio “male non fare, paura non avere” – ha ricordato – ed èun concetto di base: rispetta la legge, fai valere i tuoi diritti. A Riomaggiore non si poteva. E ad impedirlo era chi amministrava, e operava in Comune, compreso lo stesso braccio della legge, il comandante della polizia municipale». Il Comune di Riomaggiore chiede di essere risarcito per il danno subito come “stato comunità”, a causa della negazione ai cittadini del diritto di libera espressione, e come “stato amministrazione”, per la cattiva gestione della cosa pubblica.
«Dopo gli arresti, appena ristabilita la legalità – ha accusato la Franciosi – il primo atto del Comune è stata la dolorosa presa di coscienza del dissesto: un debito di otto milioni di euro, per appena 1666 abitanti». Una voragine, aggravata dai fondi revocati dalla Regione, a causa della contestazione delle truffe: un milione e 33mila euro per l’ex stazione di Manarola, e 328mila per via Discovolo. Il Comune – ha detto la Franciosi - è stato costretto “ad aumentare al massimo le tasse, bloccare mutui e assunzioni, dichiarare il fallimento”. Per questo, chiede ora un risarcimento da un milione di euro, a Franco Bonanini, perché “dagli atti emerge come chi organizzava e dirigeva l’associazione di potere”, e 100mila euro all’ex comandante dei vigili Aldo Campi, “che faceva rispettare un ordine parallelo, e non lavorava per il Comune, ma per l’organizzazione”.
E chiede indietro ai tre impresari Francesco Costa, Carlo Colliva e Auro Manfredi i soldi incassati per lavori non eseguiti canale di via Discovolo a Manarola: 49mila euro Colliva, 77mila Manfredi, 179mila Costa. E chiede ai contabili Umberto Paganini e Roberto Dell’Omodarme il risarcimento dei 77mila euro di rendicontazione delle tentata truffa dei lavori della ex stazione di Manarola. L’avvocato Anna De Feo, ha chiesto invece una condanna in via equitativa a carico di Bonanini e Campi, per i reati di associazione e calunnia, in danno dell’ex consigliera comunale di opposizione Lucia Paganetto, e della sorella Francesca, cui vennero osteggiati i lavori di riordino del bar, oggetto anche di esposti anonimi in cui si sostenevano illeciti non veritieri, e per i reati di associazione e violenza privata, in danno dell’ex consigliere comunale Alessandro Bordone, cui venne imposto di cancellare in rete opinioni di dissenso.
La De Feo ha chiesto una somma non inferiore ai 30mila euro ciascuno, più la rifusione delle spese legali: «Abbiamo sentito in aula la loro sofferenza di consiglieri – ha detto –lesi nel diritto alla libera manifestazione del pensiero e all’esercizio del mandato politico ricevuto dagli elettori: e la sofferenza di persone, colpite fra l’altro anche nelle relazioni parentali, come Bordone, che venne costretto a presentarsi con i genitori, in Comune, per scusarsi del suo dissenso».

2 commenti:

  1. Buona idea !! chissa'.... magari nel futuro prossimo si potra' praticare anche a Mrosso per le "scemaie" del Fare!!!

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  2. E quelli che prendono il VITALIZIO dopo una sentenza passata in GIUDICATO!!!!

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