http://www.cittadellaspezia.com/Cinque-Terre-Val-di-Vara/Cronaca/Rapina-nella-notte-a-Vernazza-coppia-179075.aspx
Rapina nella notte a Vernazza, coppia legata da tre malviventi
Immediatamente le gazzelle dei Carabinieri hanno messo in atto i posti di blocco: nella rete sono rimasti altri due individui a bordo di un'auto rubata e in possesso di arnesi da scasso.
Cinque Terre - Val di Vara - Doveva essere un colpo semplice e pulito, ma i ladri non si aspettavano certamente che la padrona di casa con il compagno si svegliassero. Ed è così che un furto in abitazione è diventato una rapina. Le vittime sono una donna e un uomo di 65 e 66 anni.
Era circa l'una e trenta di questa notte in Via Guidoni a Vernazza, quando la coppia si è accorta di alcuni rumori che provenivano fuori dalla camera da letto dove stavano riposando. Il colpo è avvenuto in un appartamento su tre livelli e i malviventi sono entrati da una finestra del primo piano, dove la coppia dormiva.
Sono bastati appena sette minuti, la situazione è degenerata e i ladri sono riusciti ad impossessarsi di mille euro in contanti, due orologi Rolex e un anello in oro bianco con una pietra preziosa di quattro carati.
Al primo rumore sospetto, la donna era uscita dalla sua camera trovandosi davanti tre malviventi vestiti di nero e dal volto travisato. Negli istanti successivi quando il compagno non l'ha vista tornare a letto l'ha raggiunta e ha capito cosa stesse succedendo.
I ladri avevano la carnagione chiara, l'accento straniero ma parlavano un italiano fluente da come hanno raccontato le vittime ai Carabinieri. Inoltre, i rapinatori hanno sferrato al 66enne un pugno al volto poi hanno immobilizzato lui e la compagna. Hanno legato loro i polsi con oggetti di fortuna: la donna è stata immobilizzata con la cordicella di una tenda, l'uomo con un calzino.
Questi elementi confermano l'ipotesi che il contatto con la coppia non era preventivato e che i malviventi hanno dovuto utilizzare quel che hanno trovato in casa. Impauriti dalla situazione le due persone legate non hanno emesso un fiato e così i ladri hanno terminato il colpo, per poi scappare nella notte.
Appena il temibile terzetto ha lasciato l'appartamento, ancora sotto choc le vittime sono riuscite a liberarsi e hanno chiesto aiuto ad una vicina di casa. I pochi minuti i carabinieri erano sul posto ed è stato attivato un protocollo speciale per bloccare e monitorare ogni possibile via di fuga dei ladri.
Sono state controllate le stazioni ferroviarie delle Cinque Terre, avvisato il personale di turno delle ferrovie dello Stato per escludere che i ladri si siano affidati al treno come mezzo di fuga. Ha collaborato anche la Compagnia di Sestri Levante, perchè in quella fascia notturna un treno passava da Vernazza per raggiungere Genova ma pare che nessuno sia salito a Vernazza. A raccogliere le testimonianza delle vittime sono stati i Carabinieri di Monterosso, coadiuvati dal maresciallo Marino, mentre le altre pattuglie anche in borghese provenienti dalle compagnie di Borghetto, Varese Ligure hanno battuto ogni strada per individuare il percorso dei ladri.
Per non escludere nessun percorso la Compagnia di Sarzana ha attuato sull'Aurelia una serie di posto di blocco. E in questo contesto ha fermato e tratto in arresto due giovani di 26 e 27 anni, un bosniaco residente a Carrara ed un marocchino, che viaggiavano a bordo di una Opel Corsa rubata qualche giorno fa a Fosdinovo.
All'inizio del controllo i due giovani sembravano tranquilli, ma alla verifica della targa dell'auto hanno tentato la fuga e si sono scagliati contro i carabinieri che li hanno subito immobilizzati. A peggiorare la situazione dei due uomini fermati è la presenza di grimaldelli ed altri oggetti da scasso a bordo dell'auto rubata. Per loro l'arresto è stato immediato. I reati a loro contestati sono: ricettazione, oltraggio, lesioni e violenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di attrezzi da scasso. Questa mattina sono stati processati per direttissima dopo aver passato la notte in camera di sicurezza.
Cosa ci facessero sull'Aurelia a quell'ora è ancora in fase di accertamento da parte dei militari, che verificheranno anche se i due giovani possano essere collegati in qualche modo alla rapina di Vernazza.
Ed è proprio sull'episodio delle Cinque Terre, sul quale sta lavorando anche il Nucleo investigativo, che i carabinieri hanno ribadito come siano state messe in campo tutte le forze disponibili e che i cittadini di Vernazza non dovranno sentirsi abbandonati. Sul luogo della rapina è intervenuto anche il sindaco del borgo rivierasco per dare sostegno alle vittime.
Intanto i carabinieri, dall'una di questa notte, stanno lavorando alacremente per raccogliere elementi utili a chiudere il caso che potrebbe trovare una soluzione. Il cavo e il calzino utilizzati per legare le vittime verranno anche analizzati dal Ris di Parma.
Era circa l'una e trenta di questa notte in Via Guidoni a Vernazza, quando la coppia si è accorta di alcuni rumori che provenivano fuori dalla camera da letto dove stavano riposando. Il colpo è avvenuto in un appartamento su tre livelli e i malviventi sono entrati da una finestra del primo piano, dove la coppia dormiva.
Sono bastati appena sette minuti, la situazione è degenerata e i ladri sono riusciti ad impossessarsi di mille euro in contanti, due orologi Rolex e un anello in oro bianco con una pietra preziosa di quattro carati.
Al primo rumore sospetto, la donna era uscita dalla sua camera trovandosi davanti tre malviventi vestiti di nero e dal volto travisato. Negli istanti successivi quando il compagno non l'ha vista tornare a letto l'ha raggiunta e ha capito cosa stesse succedendo.
I ladri avevano la carnagione chiara, l'accento straniero ma parlavano un italiano fluente da come hanno raccontato le vittime ai Carabinieri. Inoltre, i rapinatori hanno sferrato al 66enne un pugno al volto poi hanno immobilizzato lui e la compagna. Hanno legato loro i polsi con oggetti di fortuna: la donna è stata immobilizzata con la cordicella di una tenda, l'uomo con un calzino.
Questi elementi confermano l'ipotesi che il contatto con la coppia non era preventivato e che i malviventi hanno dovuto utilizzare quel che hanno trovato in casa. Impauriti dalla situazione le due persone legate non hanno emesso un fiato e così i ladri hanno terminato il colpo, per poi scappare nella notte.
Appena il temibile terzetto ha lasciato l'appartamento, ancora sotto choc le vittime sono riuscite a liberarsi e hanno chiesto aiuto ad una vicina di casa. I pochi minuti i carabinieri erano sul posto ed è stato attivato un protocollo speciale per bloccare e monitorare ogni possibile via di fuga dei ladri.
Sono state controllate le stazioni ferroviarie delle Cinque Terre, avvisato il personale di turno delle ferrovie dello Stato per escludere che i ladri si siano affidati al treno come mezzo di fuga. Ha collaborato anche la Compagnia di Sestri Levante, perchè in quella fascia notturna un treno passava da Vernazza per raggiungere Genova ma pare che nessuno sia salito a Vernazza. A raccogliere le testimonianza delle vittime sono stati i Carabinieri di Monterosso, coadiuvati dal maresciallo Marino, mentre le altre pattuglie anche in borghese provenienti dalle compagnie di Borghetto, Varese Ligure hanno battuto ogni strada per individuare il percorso dei ladri.
Per non escludere nessun percorso la Compagnia di Sarzana ha attuato sull'Aurelia una serie di posto di blocco. E in questo contesto ha fermato e tratto in arresto due giovani di 26 e 27 anni, un bosniaco residente a Carrara ed un marocchino, che viaggiavano a bordo di una Opel Corsa rubata qualche giorno fa a Fosdinovo.
All'inizio del controllo i due giovani sembravano tranquilli, ma alla verifica della targa dell'auto hanno tentato la fuga e si sono scagliati contro i carabinieri che li hanno subito immobilizzati. A peggiorare la situazione dei due uomini fermati è la presenza di grimaldelli ed altri oggetti da scasso a bordo dell'auto rubata. Per loro l'arresto è stato immediato. I reati a loro contestati sono: ricettazione, oltraggio, lesioni e violenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di attrezzi da scasso. Questa mattina sono stati processati per direttissima dopo aver passato la notte in camera di sicurezza.
Cosa ci facessero sull'Aurelia a quell'ora è ancora in fase di accertamento da parte dei militari, che verificheranno anche se i due giovani possano essere collegati in qualche modo alla rapina di Vernazza.
Ed è proprio sull'episodio delle Cinque Terre, sul quale sta lavorando anche il Nucleo investigativo, che i carabinieri hanno ribadito come siano state messe in campo tutte le forze disponibili e che i cittadini di Vernazza non dovranno sentirsi abbandonati. Sul luogo della rapina è intervenuto anche il sindaco del borgo rivierasco per dare sostegno alle vittime.
Intanto i carabinieri, dall'una di questa notte, stanno lavorando alacremente per raccogliere elementi utili a chiudere il caso che potrebbe trovare una soluzione. Il cavo e il calzino utilizzati per legare le vittime verranno anche analizzati dal Ris di Parma.
Come abbiamo avuto modo di dire tante altre volte, quella telecamera puntata nel NULLA..
NON aiuta certo a considerare PERSONAGGIO ATTIVO CHI (?) nel NOSTRO PAESELLO si interessa della PUBBLICA SICUREZZA o INCOLUMITA'
Aiutati che DIO ti aiuta !

E vai col Politecnico di Milano .
RispondiEliminaQuesta volta ospitiamo alcuni studenti per studi sulle antiche mura e palazzi storici del paese .
Sono studi gia' fatti e rifatti disponibili in visione .
Perché questo foraggiare continuo del politecnico di Milano ?
Chi e' lo sponsor ?
certo che spiace non vedere piu' in giro i famosi trenta amici che " risolvevano tutti i nostri problemi"!! Dubito molto sulle tue capacta' intelettive ma puoi farti aiutare a fare una ricerca sul Politecnico di Milano. A proposito se cerchi il Dolo ( fattelo spiegare ) hai sbagliato periodo!!!!!
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