lunedì 10 dicembre 2012

dal Secolo xix on line

Abusi edilizi, condono facile

Sondra Coggio
Chi trasforma la cantina in monolocale, chi si fa la verandina abusiva, chi amplia e ristruttura tutto. E chi fa tutto insieme. L’effetto condono facile, impresso dalle ultime leggi nazionali mirate a far cassa, è sempre più vistoso. C’è chi – approfittando dei condoni – sana in un sol colpo diverse illegittimità. Un record personale di sanatorie, in questi giorni, l’ha raggiunto una turista inglese che possiede dei beni a Tellaro.
In sanatoria, ha appena ottenuto dal Comune di Lerici il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica a posteriori, per le opere abusive realizzate nel terreno in località Fiascherino, dove ha trasformato la classica cantina e l’annesso locale di sgombero in una abitazione, che adesso ha ben altro valore commerciale: visto che sulle colline di Lerici anche un metro quadrato vale oro. Le è stato chiesto di versare una oblazione di 2.312 euro, con l’integrazione di altri 231,20 euro.
Per quanto riguarda il pagamento degli oneri concessori e del contributo di costruzione, che avrebbe comunque dovuto versare, sono altri 6.551,50 euro. Le stesse oblazioni le sono valse il contestuale rilascio del permesso di costruire, altrettanto postumo. Il Comune ha concesso alla stessa turista le stesse autorizzazioni anche per il recupero ai fini abitativi del sottotetto, su un immobile di proprietà nella vicina Tellaro, e ha aggiunto un permesso in sanatoria per la tettoia ed il pergolato che l’attivissima signora aveva già realizzato, in assenza di titolo abilitativo, quindi senza chiedere alcun permesso.
Anche questa volta le è andata più che bene, visto che le è stata comminata la sanzione minima di legge, pari a 516 euro. Tre risultati positivi, insomma, per altrettanti abusi. Del resto, il caso della villeggiante non è certo isolato. Di recente, un professionista della vallata del Magra ha collezionato quattro sanatorie, per la sua villa sulla collina alle spalle di Lerici: poche migliaia di euro, per cancellare una sfilza di illeciti che vanno dall’ampliamento ai soliti cambi di destinazione d’uso, con la trasformazione in appartamentini dei fondi terranei nati come taverne. Sempre in collina, in fascia pregiata, è appena stato sanato un “ampliamento ad uso abitativo del fabbricato esistente, con tettoia al primo piano sotto strada e realizzazione di box auto”. L’oblazione è stata fissata in 1.333 euro. Gli oneri concessori, in 1.543.


e gli ABUSI di Monterosso ?  hahahahahaha
povera giustizia !


2 commenti:

  1. Non serviva Il Secolo XIX per sapere delle molteplici trasformazioni di cantine in attivita' ricettive per stivarci americani su americani a 50 euro per notte a testa .
    Alla luce del 25 ottobre 2011 sono ancora agibili anche quelle sottostrada o aspettiamo una altra alluvione ?

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  2. si ma forse pochi sanno che muri d'orto crollati hanno dato spazio a cantine di oltre trecento metri quadrati, il resto potete andarvelo a guardare sul controllo delle attività edilizie del 2010.

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