lunedì 1 ottobre 2012

occorra tornare seriamente a lavorare la campagna, facendo proseguire ai giovani il lavoro fatto dai padri e dai nonni

Dopo la frana alle Cinque Terre, Burlando tuona: “Cooperative e zappe in mano ai giovani”

Scritto da Redazione Gazzetta della Spezia

La frana sulla Via dell'Amore che pochi giorni fa ha ferito quattro turiste australiane altro non fa che tener lesta l'attenzione sul problema del dissesto idrogeologico. La Via dell'Amore è stata momentaneamente chiusa, misura drastica, necessaria per rattoppare il danno nell'immediato; ma urgono altresì azioni di più ampia portata.
Una proposta in questo senso viene nientemeno che dal Governatore della Liguria Claudio Burlando, convinto che per un'efficace manutenzione del territorio ligure occorra tornare seriamente a lavorare la campagna, facendo proseguire ai giovani il lavoro fatto dai padri e dai nonni.
 La Regione, parola del Gov, ha preparato una legge (sarà votata entro ottobre) che prevede la creazione di cooperative che si occupino di curare e rendere sicuri terrazzamenti, boschi e terreni lasciati al loro infausto destino. Un provvedimento delicato; qualcuno potrebbe gridare alla violazione della proprietà perché un pezzo di terra privato, anche se abbandonato, non è terra di nessuno (o di tutti). "Si tratta di un intervento in casa d'altri, che può anche essere letto come una limitazione alla proprietà privata", dichiara Burlando, "Ma qualcuno se ne dovrà pur occupare".
Interessante, poi, quanto previsto dalla legge in termini di retribuzione. I giovanotti che, secondo la ragionevole volontà del Governatore, si daranno da fare con la zappa per il bene dell'ambiente, degli abitanti e dei turisti, saranno retribuiti con quel che restituiranno le terre bonificate: legna, biomasse, frutti delle colture riavviate.
Obbiettivo dichiarato di Burlando, oltre alla fondamentale salvaguardia ambientale, è ripopolare le zone interne, andando a scalfire la schiacciante supremazia della popolazione dei grandi centri su quella agreste, ricongiungendo ai nonni tanti giovani e sperduti animali cittadini, magari con una laurea e uno stormo di curriculum inviati nel vuoto sulle spalle.
Salvaguardia dell'ambiente, sicurezza, rinascita dell'interno, cooperative giovani e virtuose: ecco l'idea del Governatore Burlando, già pronto alle prime barricate. Funzionerà?


3 commenti:

  1. Comminci a darci dei muli o come fece il Faraone importare degli asini dalle Madonnie. Seno' deve aprire la sacra via Roma.

    RispondiElimina
  2. Riderei se non ci fosse da piangere...la cosa è ovviamente del tutto illegale:
    non mi risulta che esista l'esproprio dei terreni agricoli per uso agricolo...
    ho avuto una visione di terreni cintati con filo spinato elettrificato e doberman a difesa che addentano il deretano del governatore...

    RispondiElimina
  3. Per oltre 20 anni ho coltivato (con mia moglie) parte dei terreni avuti in eredità da mia mamma. Abbiamo coltivato tali terreni pur abitando ad oltre 40 km di distanza (il che vale a dire, circa 90 km tra andata e ritorno). Orbene, nonostante la fatica (che ben può conoscere solo chi coltiva tali terre), dal 2001 sono iniziati ad arrivare i cinghiali che in pochi anni, nel 2005, hanno distrutto totalmente vigneti, muretti a secco e tutto il resto. Dall'anno 2006 ho abbandonato il tutto a fronte di nessun sistema di difesa messo in essere da parte del Parco. Ora è ritornato tutto un "bosco". Dal 2001 e sino al 2005 ho sempre presentato al Parco regolare domanda di rimborso di tali danni = ogni anno è sempre venuto l'addetto del Parco a fare fotografie e verbale. Nonostante, nel tempo, abbia già inviato tre distinte richieste di sollecito, queste sono rimaste, alla data odierna, completamente inevase. Quindi il proclama da voi riportato, per quanto mi riguarda, fa solo parte della serie "chiudiamo la stalla quando i buoi sono fuggiti". Già quando andavo io, l'età media dei colleghi coltivatori era intorno agli 80 anni, mentre ai cosiddetti "giovani" (che ora non sono più tali) nulla è stato dato, sia come dovuti rimborsi (ma i relativi fondi dove sono poi finiti ?), sia come tutela dalle incursioni dei cinghiali. Buona serata a tutti i lettori

    RispondiElimina