mercoledì 26 gennaio 2011

Mancanza di DEMOCRAZIA ma dove ?, e come mai il PDL improvvisamente, dopo è stato zitto ! ?

sembra ieri, correva l'anno 2001 duemilauno e Bruzzone del PDL diceva...

LA NAZIONE del 20/09/01 LA NAZIONE del 20/09/01LA NAZIONE del 20/09/01 LA NAZIONE del 20/09/01LA NAZIONE del 20/09/01 LA NAZIONE del 20/09/01LA NAZIONE del 20/09/01 LA NAZIONE del 20/09/01

Parco, la bomba-Bruzzone Pesante attacco alla gestione "quasi teocratica" di Bonanini

CINQUE TERRE — Una bomba politica piove sul Parco delle Cinque Terre, arriva dalla Regione. "Se è vero come e vero che la metà dei parchi italiani è in sofferenza, quello delle 5 Terre si appresta sabato prossimo a portare in consiglio il suo piano del parco e qui le sofferenze le avranno gli abitanti che dovranno sottostare ai nulla osta del presidente Franco Bonanini". Chi parla è il vicepresidente del consiglio regionale della giunta Biasotti che interviene su quanto a suo avviso sta accadendo nella gestione quasi "teocratica" del presidente Bonanini che "pur di arrivare al traguardo del piano rischia di provocare non pochi guasti". Dietro questa fretta, tiene a precisare Bruzzone vi è solo la volontà del "Faraone" (così chiamato Bonanini) nel non avere più ostacoli nella gestione di tutto il territorio cinqueterrino. "I problemi ci sono - precisa Bruzzone - come ha dimostrato il recente dibattito pubblico della festa di Volastra, dove è emersa una vera carenza di democrazia". "Voglio dire queste cose — continua Bruzzone — per farmi portavoce di un malcontento assai diffuso della gente che come a Riomaggiore è costretta a pagare le tasse più alte della Liguria, ivi compresa l'addizionale Irpef, usate per supportare le iniziative del parco che è meglio ricordare non avendo ancora una struttura non può spendere il suo bugget per intero". "Per quanto riguarda i 600 posti di lavoro sbandierati un anno fa sulla stampa per quelle decine finora attivati, dalla gente con cui ho parlato arrivano vere e proprie denuncie di poca trasparenza sulle modalità di selezione operata nella scelta delle Coop di giovani locali o di pochi eletti che hanno avuto la fortuna di lavorare nella sede del parco per non parlare poi di alcuni consulenti che sembra abbiano addirittura ricevuto dei soli incarichi verbali.

Urge la nomina di un direttore generale. Ai turisti vanno offerti servizi, non gabelle"
CINQUE TERRE — "Invierò con urgenza una lettera al ministro dell'ambiente Altero Matteoli per sollecitare la nomina di direttore del parco figura indispensabile per il funzionamento di questo tipo di ente", dice Bruzzone, che continua: "L'ultima mi sembra che Bonanini l'abbia combinata anticipando dei soldi del parco per coprire i conti dei cittadini americani dopo l'attentato di New York, ai quali ovviamente va tutta la solidarietà, senza nemmeno avvertire i membri del consiglio". Sulle 5mila lire di ingresso alla via dell'Amore — conclude il vice presidente Bruzzone — "mi sembra proprio che ledano il diritto sancito dall'articolo 16 della Costituzione sulla libertà di movimento: ai turisti semmai bisogna offrire servizi veri non gabelle".


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