venerdì 13 febbraio 2015

Prova a dire il contrario.....se nel periodo invernale i borghi continueranno a dar l'idea di luoghi fantasma,

Ricevemmo & publicammo

👏👏👏👏 bravi andate a vivere a pignone voi e quel parassita di questo mandateli via i turisti. Che fenomeni su Il turista PRIMA di TUTTO !


Signor Blog il turista non e' prima di tutto . Il turista e' una importante risorsa e come tale va gestita attraverso il buon governo di quelle cose ( territorio - urbanistica ....... ) che qualificano il paese. Il troppo stroppia !!!! . su Il turista PRIMA di TUTTO 




5 Terre: prima del marketing, vengono il rispetto di ambiente e agricoltura 


Fonte  
Intervento dell'associazione Mangia Trekking - L'amicizia con l'associazione Uniti per Corniglia, ed i tanti ragionamenti relativi al territorio delle Cinque Terre, fatti con loro  durante le escursioni o le riunioni, portano oggi l'associazione dell'alpinismo lento ad esprimere pubblicamente un giudizio sul territorio delle Cinque Terre.
Fiduciosi  di indurre una costruttiva riflessione e fornire un contributo positivo. Una considerazione circa il trascorso. Alla fine degli anni '70 il territorio delle Cinque Terre era coltivato per il 60% circa, della sua estensione, mentre oggi il coltivo si aggira attorno al  9 %. A parere di Mangia Trekking questo dato sconfortante, offre motivo di seria preoccupazione e la chiave di lettura del territorio.
Infatti l'associazione osserva che le Cinque Terre, nel tempo sono divenute importanti grazie alle tante e pregevoli coltivazioni ( vigneti, ulivi, agrumi, ecc.ecc.). E fu la fatica  di quegli agricoltori, insieme ad una intelligente operazione di marketing a permettere che oggi le Cinque Terre siano considerate un "marchio", un luogo a fortissima valenza turistica, una terra che pur continuando a spopolarsi, arricchisce sempre più le sue genti, almeno quelle che possiedono e lavorano nel settore immobiliare ( B&B, Affittacamere, ecc.ecc.) e negli esercizi commerciali e di ristorazione. Ma  al positivo arricchimento degli indigeni per attività connesse con il turismo, corrisponde oggi un notevole ed innegabile incremento della spesa pubblica, per fare tutela ambientale e riparare i danni provocati dall'abbandono dell'agricoltura e della cura del bosco. Basti pensare ai costi pubblici del solo sentiero sul mare da Riomaggiore a Corniglia. Ma anche la persistente azione,  necessaria per  pubblicizzare e richiamare dal mondo sempre più persone sul territorio, ha dei naturali costi. Per questo, l'associazione Mangia Trekking, da sempre sul territorio, ricorda che un tempo le Cinque Terre erano coltivate ovunque, fino al mare, e quei sentieri erano transitati soltanto dagli agricoltori con le loro macchine del verderame in spalla. E le riparazioni, le manutenzioni sul territorio, avvenivano tutte ad opera degli agricoltori stessi. Così l'associazione, mentre si domanda per quanto tempo si pensa di poter sopperire con la spesa pubblica, ai danni provocati dall'abbandono dell'agricoltura e della cura dei boschi, chiede che le risorse vengano piuttosto destinate verso specifiche azioni a favore dell'agricoltura. Ad esempio che il giovane con interesse a dedicarsi ad attività agricole, possa contare su uno stipendio equivalente o superiore rispetto a quello di coloro che sono impegnati  nelle attività commerciali. L'agricoltura a parere del team dell'alpinismo lento è un servizio primario per le Cinque Terre. L'associazione, che data la suggestività e la particolare conformazione del territorio, vi vive praticando, e collaudando anche  gli accessori per praticare l'alpinismo lento, si domanda quale azione di marketing sarà mai in grado di dare ancora impulso alle Cinque Terre, se non si arresterà la riduzione degli spazi a mare, se nel periodo invernale i borghi continueranno a dar l'idea di luoghi fantasma, e se non si tornerà a far crescere  e rispettare l'agricoltura e con essa la cura del bosco e dei sentieri, in un largo progetto di pari considerazione, rispettabilità  e retribuzione fra tutte le attività che si sviluppano nei luoghi delle Cinque Terre.


4 commenti:

  1. Il turista non e' tutto .
    Il turista e' una importante risorsa .

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  2. Ma questi di queste associazioni rimettessero a posto un muro a secco invece di scrivere banalita'... non sarebbe meglio?

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    1. scemo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  3. La prima cosa da fare è non far camminare nessun mezzo a motore nel paese in modo che i croceristi possano continuare a venire in massa e chi vende prodotti del proprio ingegno comprati in Cina ha la possibilità di vendere tutta la merce in negozio, le enoteche a svuotare i loro magazzini e i ristoranti a vendere menu a 15 Euro con i cibi precotti. I mezzi agricoli devono poter circolare ma solo dalle 3 alle 6 del mattino e dalle 18 alle 21.

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